Team Fix-Book · NETFIX, laboratorio di riparazioni a Cantù, Apple Independent Repair Provider dal 2022
Pubblicato il aggiornato il 3 min di lettura
Negli ultimi anni «AI» è finita su ogni pagina di gestionale. Per chi ripara telefoni la domanda è pratica: quale di queste funzioni mi fa lavorare meno, e quale è solo un’etichetta nuova? Secondo noi due valgono la spesa; le altre vanno guardate da vicino.
La fattura del fornitore che diventa magazzino
Il lavoro più noioso del magazzino è battere a mano le righe della fattura quando arrivano i ricambi: codici, descrizioni spesso in inglese, quantità, prezzi. Qui l’AI serve davvero. Legge il PDF e ti propone le righe; tu le abbini ai ricambi che hai già o ne crei di nuovi, e carichi.
In Fix-Book si chiama Importa fattura con AI ed è in Beta: legge PDF fino a 10 MB, non c’è nel piano Solo, nel Pro vale per 10 fatture a settimana e nel Business senza limiti. Il controllo delle righe resta tuo: l’AI propone, il carico lo confermi tu.
Un assistente a cui chiedere i numeri del negozio
«Quanto ho incassato oggi?», «Cosa sta finendo in magazzino?», «Quanti ticket sono aperti?». Invece di aprire i report lo chiedi, e ti risponde coi dati del tuo negozio. Serve soprattutto al titolare che non è sempre in negozio, meno al tecnico che ha i ticket davanti.
In Fix-Book l’assistente risponde su ticket, incassi, magazzino e usato, anche su Telegram, e la mattina ti manda il riepilogo. I messaggi al giorno dipendono dal piano: 10 col Solo, 30 col Pro, senza limite col Business.
Le funzioni da guardare con sospetto
«L’AI che fa i prezzi»
Spesso è una media: prezzo e margine medi per tipo di riparazione, con un suggerimento. Un report fatto bene ti dà la stessa cosa. Chiedi cosa guarda, oltre ai tuoi numeri.
«L’AI che fa la diagnosi»
Chiedi su quali dati è costruita. Una serie di domande guidate può aiutare chi è alle prime armi a non saltare un controllo, e questa è l’idea buona. Ma per chi ripara da anni un telefono che non si accende si capisce aprendolo e misurandolo.
«L’AI che scrive ai clienti»
Messaggi col nome del cliente dentro esistono da anni, e il cliente riconosce subito un messaggio automatico. Le telefonate «a che punto è?» le toglie un link dove il cliente vede da solo lo stato della riparazione: in Fix-Book è la pagina del cliente, col messaggio WhatsApp già scritto che mandi tu.
Senza dati puliti l’AI non ha niente da leggere
Un assistente che risponde sugli incassi funziona solo se gli incassi passano dal gestionale. Una previsione di cosa riordinare funziona solo se i ricambi usati sono segnati sui ticket. Prima dell’AI viene l’abitudine di scrivere tutto nello stesso posto, dal primo giorno.
Cosa chiedere prima di pagare l’AI
- È compresa nel piano o si paga a parte? C’è un limite di fatture o di domande?
- Posso provarla con una mia fattura vera, e non con quella della demo?
- Risponde in italiano, anche quando legge fatture in inglese?
- Dove vengono trattati i dati del mio negozio?
Se le risposte arrivano vaghe, prova prima di pagare, con una tua fattura vera e con le domande che faresti la sera.