Come aprire un negozio di telefonia: la checklist 2026

Team Fix-Book · NETFIX, laboratorio di riparazioni a Cantù, Apple Independent Repair Provider dal 2022

Pubblicato il aggiornato il 6 min di lettura

Un negozio di telefonia vende telefoni e accessori, spesso ripara, e a volte compra e rivende l’usato. Questa è la lista di quello che serve prima di aprire, nell’ordine in cui conviene farlo. La parte fiscale ha un articolo tutto suo: codice ATECO, tasse e SCIA per un negozio di telefonia.

Prima di tutto: cosa vendi e cosa ripari

Questa scelta viene prima del locale, perché da lì dipendono il codice ATECO, lo spazio che ti serve, i fornitori e il gestionale.

Se vendi e basta, ti servono telefoni nuovi, accessori e magari SIM e ricariche. Se ripari anche, aggiungi una postazione di lavoro e un magazzino di ricambi. Se in più compri usato dai privati, lo sistemi e lo rivendi, entra in gioco il regime del margine, da impostare col commercialista prima del primo acquisto.

Se ripari, decidi anche chi lo fa e fino a dove: cambiare schermi e batterie chiede un’attrezzatura, lavorare sulla scheda madre un’altra, e mani diverse.

In proprio, in franchising o con un operatore

Molti negozi di telefonia nascono dentro una rete: un franchising con insegna e arredo già decisi, oppure un contratto con un operatore telefonico per vendere SIM, abbonamenti e telefoni. La rete porta un nome conosciuto e a volte la merce; in cambio chiede qualcosa, come esclusive sui prodotti, obiettivi di vendita, arredo e cassa scelti da lei.

Prima di firmare, leggi bene:

  • quanto dura il contratto e come se ne esce;
  • cosa succede se non raggiungi gli obiettivi;
  • se puoi vendere e riparare anche prodotti fuori dal marchio;
  • di chi sono i dati dei clienti, e con quale programma lavori.

In proprio scegli tu prezzi, fornitori e gestionale, ma il nome te lo costruisci da zero, un cliente dopo l’altro.

Partita IVA e codice ATECO

Si apre la partita IVA indicando il codice ATECO dell’attività principale, più gli eventuali codici secondari. Dal 1° aprile 2025 si usa la classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT, e i codici di un negozio di telefonia sono cambiati:

Codici ATECO delle attività di un negozio di telefonia, nuovi e di prima
AttivitàATECO 2025Codice di prima
Vendita di smartphone, cellulari e accessori47.40.2047.42.00
Riparazione di telefoni e tablet95.10.2195.12.01
Riparazione di computer95.10.1095.11.00

I codici «di prima» sono quelli della classificazione ATECO 2007, usata fino a marzo 2025. Chi vende e ripara di solito dichiara due codici, e quale mettere come principale conta per l’INPS e per le tasse. Forfettario od ordinario si decide col commercialista, sui numeri che prevedi di fare: i conti per tutti e due sono nell’articolo sul codice ATECO e le tasse.

Il locale

Guarda la strada prima del locale: chi passa, a che ora, se c’è dove lasciare la macchina. Una vetrina che dal marciapiede fa capire subito che vendi telefoni e che li ripari vale più di qualche metro quadro in più.

Poi le carte. Il locale deve avere una destinazione d’uso commerciale (in catasto di solito è la categoria C/1) ed essere in regola con le norme urbanistiche e igienico-sanitarie, perché lo dichiari nella SCIA. Fattelo confermare per iscritto dal proprietario prima di firmare l’affitto.

Se ripari, pensa subito a dove lavori: una postazione separata dalla vendita, luce buona, un aspiratore per i fumi se saldi e un armadio che si chiude a chiave per i telefoni dei clienti che aspettano il ritiro.

SCIA e iscrizioni

Per un negozio di vicinato si presenta la SCIA, la segnalazione certificata di inizio attività, allo sportello unico del Comune (il SUAP): puoi aprire dal giorno in cui la presenti. Vanno fatte anche l’iscrizione alla Camera di commercio e all’INPS, di solito con una sola pratica telematica preparata dal commercialista. Se ripari, la parte artigiana si dichiara nella stessa pratica.

Poi le cose che si dimenticano: la PEC dell’impresa, la TARI del negozio, le regole del Comune per l’insegna e i prezzi esposti sulla merce in vendita.

Cassa e scontrino

Quando vendi a un privato, i corrispettivi vanno memorizzati e trasmessi all’Agenzia delle Entrate. Si può fare col registratore telematico, oppure dalla cassa del gestionale: in Fix-Book c’è l’addon ScontrinoBook, che manda lo scontrino all’Agenzia con le credenziali Fisconline del negozio, e il registratore non ti serve. Costa 169 € + IVA l’anno oppure 19,90 € + IVA al mese, per ogni cassa. Come funziona è nella pagina sullo scontrino elettronico per il negozio di telefonia.

Per i pagamenti con la carta serve un POS. Per le fatture che ti chiederanno aziende e professionisti serve un programma di fatturazione elettronica: Fix-Book le fatture non le fa.

Fornitori e primo magazzino

Per i ricambi apri il conto con due o tre fornitori, non con uno solo: quando uno non ha il pezzo lo trovi dall’altro, e confrontando i resi capisci presto chi ti manda ricambi che tornano indietro. Gli accessori (cover, vetri, caricatori, cavi) hanno fornitori loro, spesso con un ordine minimo.

Il primo magazzino fallo stretto: ricambi e accessori dei telefoni che entrano davvero nel tuo negozio, non l’intero catalogo. Dopo qualche mese sono i prodotti più venduti a dirti cosa ricomprare e cosa lasciare sullo scaffale.

SIM e ricariche si vendono con un contratto con un operatore o con un suo distributore di zona. Le ricariche hanno un trattamento IVA tutto loro: fattelo impostare dal commercialista dal primo giorno.

Il gestionale prima del primo cliente

Il primo giorno entrano i primi telefoni da riparare, e ognuno porta con sé un nome, un numero di telefono, un IMEI, un codice di sblocco e una data promessa. Partire con un quaderno o un foglio Excel è facile; dopo un mese ti ritrovi con due posti dove guardare e nessuno completo.

Per un negozio che vende e ripara, cerca almeno:

  • ticket di riparazione con IMEI, codice o sequenza di sblocco, foto e firma del cliente;
  • un magazzino solo per ricambi, accessori e telefoni, con l’IMEI di ogni telefono in vendita;
  • una cassa che incassa vendite e riparazioni sullo stesso registro;
  • l’usato col prezzo pagato accanto a quello di vendita, se compri dai privati.

Fix-Book fa queste cose: i ticket in tutti i piani, magazzino e cassa nei piani Pro e Business, l’usato nel Business. Lo usiamo ogni giorno nel nostro laboratorio a Cantù, e tu puoi provarlo per 14 giorni: Fix-Book per il negozio di telefonia.

Le prime settimane

Compila la scheda del negozio su Google prima di aprire: orari, foto vere del negozio, cosa vendi e cosa ripari. Le recensioni chiedile quando una riparazione è andata bene.

Ogni sera guarda due numeri: quanto hai incassato e quanti telefoni sono entrati da riparare. Margine, tempi di riparazione e magazzino vengono dopo, quando i clienti ci sono. Quali numeri guardare, e quando, è nell’articolo sui KPI del laboratorio.