Team Fix-Book · NETFIX, laboratorio di riparazioni a Cantù, Apple Independent Repair Provider dal 2022
Pubblicato il aggiornato il 3 min di lettura
Un laboratorio tiene ogni giorno telefoni che non sono suoi, e alcuni da nuovi costano più di mille euro. Se uno si rompe mentre ci lavori, o sparisce con un furto, il cliente rivuole il telefono com’era o i soldi. Una polizza fatta bene serve a questo, a patto di sapere cosa chiedere.
Le coperture che servono
Responsabilità civile verso terzi
Copre i danni che causi con il tuo lavoro: la scheda madre che si brucia durante una saldatura, lo schermo nuovo che si crepa mentre lo monti, il telefono che cade dalla postazione. Leggi bene le esclusioni: i danni alle cose che hai in consegna e a quelle su cui stai lavorando sono esclusi spesso, e vanno aggiunti con una clausola apposta.
Le cose dei clienti in custodia
Furto, incendio, allagamento: i telefoni che aspettano il ritiro sono sotto la tua responsabilità. Serve una garanzia per le cose dei clienti custodite nel locale, con un massimale sopra il valore dei telefoni che hai in negozio in una giornata piena.
Tutela legale
Se un cliente contesta una riparazione e la cosa finisce da un avvocato, le spese legali le paghi anche quando hai ragione. La tutela legale le copre.
Il locale, la merce e l’attrezzatura
Incendio, furto e danni al negozio, ai ricambi in magazzino, alla merce in vendita e all’attrezzatura: è la polizza classica del negozio, da tenere insieme alle altre.
Da cosa dipende quanto paghi
Il premio dipende dai massimali, dalle franchigie e da cosa c’è dentro la polizza. Lo fanno salire o scendere:
- il valore dei telefoni dei clienti che tieni in negozio nei giorni pieni;
- il tipo di lavori: sostituzioni di pezzi, oppure microsaldatura sulla scheda madre;
- antifurto, cassaforte, vetrina e serranda;
- la franchigia, cioè la parte di ogni danno che resta a te.
Chiedi più preventivi con le stesse coperture e gli stessi massimali, altrimenti confronti polizze diverse e scegli solo sul prezzo.
Senza prove la polizza aiuta poco
Quando c’è un danno, l’assicurazione vuole sapere com’era il telefono quando è entrato e cosa è successo dopo. Qui conta il ticket fatto bene: foto del telefono all’accettazione, i danni già presenti scritti, la firma del cliente con data e ora, e la cronologia di chi ha fatto cosa.
In Fix-Book foto e firma restano sul ticket, e la cronologia la scrive il gestionale da solo, a ogni passaggio: ticket e accettazione.
Dal 2025 c’è un motivo in più
Dal 20 giugno 2025 chi produce smartphone e tablet deve dare ai riparatori professionisti l’accesso alle informazioni di riparazione dei telefoni messi in commercio da quella data. Per registrarti ti può chiedere solo due cose: di dimostrare che hai le competenze tecniche e rispetti le regole per chi ripara apparecchi elettrici, e di avere un’assicurazione che copre la responsabilità della tua attività, anche dove la legge non la chiede (regolamento (UE) 2023/1670, allegato II).
Cosa cambia, con tutte le date, è nell’articolo sul diritto alla riparazione nel 2026.